Il figlio di Lilian Thuram, ex difensore del Parma e della Juventus, ha dimostrato nelle ultime stagioni tutti il suo valore in Germania.

 

Thuram al Borussia Monchengladbach ha messo insieme 80 gare ufficiali, con 25 gol e tanti assist decisivi, come quei due all’Inter di Conte in Champions League.

 

Ma chi è Marcus Thuram? Può fare bene all’Inter? Scopriamo le sue caratteristiche e carriera.

 

Marcus Lilian Thuram-Ulien è nato a Parma il 6 agosto del 1997, è un calciatore francese, attaccante del Borussia M’gladbach e della nazionale francese.

Figlio di Lilian Thuram, giocatore che in quel periodo militava nel Parma, Marcus Thuram è cresciuto nelle giovanili del Sochaux, passando tutta la trafila delle giovanili.

 

Ha cominciato a giocare a calcio come esterno di centrocampo da bambino, ma il suo ruolo cambierà nel corso degli anni.

 

Esordisce professionisticamente in Ligue 2 il 20 marzo 2015 contro lo Châteauroux, subentrando all’83º minuto di gioco.

 

Nell’estate 2017, dopo una buona annata in Ligue 2, il passaggio al Guingamp e il cambio di ruolo, voluto dall’allenatore Kombouarè che lo ha trasformato in centravanti.

 

Il figlio d’arte, dopo il cambio di ruolo, ha messo a segno 13 gol in 38 apparizioni in tutte le competizioni (Ligue 1, Coppa di Lega francese e Coppa di Francia) attirando l’attenzione di diversi club europei.

 

Il 22 luglio 2019 diventa ufficialmente un nuovo giocatore del Borussia M’gladbach per 9 milioni di euro. Nel dicembre del 2020, viene squalificato per cinque giornate per aver sputato all’avversario Stefan Posch durante la sfida con l’Hoffenheim.

 

Ma in Germania è esploso definitivamente. In Bundesliga gioca come punta centrale o sulle fasce. Può ricoprire tutti i ruoli in attacco, essendo molto veloce e abile con entrambi i piedi, oltre che con un ottimo senso del gol.

 

Ama puntare gli avversari come fosse un esterno piccoletto e dribblomane, sfidandoli sulla fascia, dispensando giocate di rara intelligenza.

 

Thuram è il prototipo dell’attaccante moderno: ben dotato sia fisicamente che tecnicamente. Può far valere i suoi 192 cm per battagliare con i difensori avversari.

 

Thuram è un giocatore elegante e coordinato, che sposta il pallone con la frequenza di tocco e la fluidità tipica di un brevilineo. Alza sempre la testa e vede i compagni, cerca sempre di creare spazi e fornire assist, ma sa anche fare buone progressioni soliste e concludere a rete.

 

Bilancia molto bene il baricentro anche attraverso l’utilizzo delle braccia e questo gli consente di essere efficace in situazioni diverse tra loro, dalle palle alte agli attacchi alla profondità alla ricezione spalle alla porta.

 

Bravo a gestire i tempi di gioco e le pause, cosa abbastanza infrequente in giocatori così bravi nel dribbling. Sa quando colpire e diventare pericoloso.

 

Manca un pò di grinta in alcuni momenti della partita, come se non fosse del tutto concentrato o lucido, perciò deve diventare più costante. Se riesce ad essere sul pezzo per almeno 70 minuti di gioco, può diventare un top player.

 

E tu che ne pensi di Marcus Thuram? Può fare bene in serie A? Lascia un commento qui sotto.

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