8 maestri che hanno cambiato il calcio

8 maestri che hanno cambiato il calcio

Tutte le squadre hanno bisogno di un leader, di un coach per crescere ed sviluppare il proprio gioco. Questi 8 maestri descritti in questo articolo, sono riusciti a fare qualcosa di più rispetto ai loro colleghi.

Il loro rapporto con i propri calciatori e staff è stato unico ed irripetibile, hanno cambiato il gioco del calcio, lasciando sul campo nuove idee e schemi unici.

Il loro approccio al calcio ha rivoluzionato i movimenti, le convinzioni tattiche e la mentalità che ogni squadra deve avere per vincere le proprie competizioni.

Questi continuano ad influenzare le scuole calcio in tutto il mondo:

i migliori allenatori di sempre - 8 maestri che hanno cambiato il calcio

Pep Guardiola – Spagna – 47 anni

Si tratta dell’allenatore più visionario del secolo, uno che ha vinto in carriera tantissimi trofei, ex calciatore blaugrana con il Barcelona, Bayer Monaco e Manchester City ha conquistato 25 titoli. Vincendo 2 champions league nel 2009 e 2011 ed arrivando sempre tra i primi in Europa.

Il papà del grande Barcelona di Messi, Xavi e Iniesta ha creato un modo di sviluppare il gioco unico, il suo possesso del pallone, con passaggi molto corti e veloci ha fatto scuola. Ha aiutato “indirettamente” anche la nazionale spagnola a vincere per molti anni prendendo spunto dal suo gioco.

Il Tiki-Taka di Pep ha rivoluzionato l’approccio alla movimentazione e possesso in mezzo al campo.

herbet chapman - 8 maestri che hanno cambiato il calcio

Herbet Chapman – Inghilterra – è morto nel 1934 a 55 anni

Ha vinto 4 volte il campionato inglese con l’Arsenal e Huddersfield Town, è stato il primo ha fare la differenza tattica nel mondo del calcio, già negli anni 20 ha creato lo schema WM.

Consisteva in un innovativo 3-4-3, una variazione 3-2-2-3 che metteva in crisi gli avversari dell’epoca, non riuscivano a coprire bene le proprie difese e subivano sempre quasi sempre tanti gol.

Inoltre è stato il primo allenatore preoccupato alla gestione fisica dei giocatori, creando una preparazione ad hoc per ogni uno di loro.

Mourinho special one - 8 maestri che hanno cambiato il calcio

José Mourinho – Portogallo – 55 anni

Lo conosciamo molto bene in Italia, ha vinto tantissimo conquistando il triplete all’Inter nella stagione 2009/2010.  Ma già con il Porto aveva conquistato il più ambito titolo per club in Europa.

È stato negli ultimi anni l’unico vero avversario del metodo Guardiola, la sua difesa alta alla Handball ha fatto scuola, il suo modo di gestire la mentalità e psicologia delle sue squadre fa rendere sempre al 100% tutti i suoi calciatori. Ora al Manchester però non sta facendo grandi cose!

karl rappan - 8 maestri che hanno cambiato il calcio

Karl Rappan – Austria – è morto a 90 anni nel 1996

Pensava che per vincere si doveva soffrire il meno possibile, “prendere meno gol degli avversari” e non “fare più gol di loro”. La sua nazionale Svizzera del 1938 è considerata la prima squadra ad utilizzare il famosissimo “catenaccio”.

Un modo di difendere molto pragmatico, che poi è stato preso e sviluppato in Italia a livelli altissimi, rendendo questo modo di giocare tipico delle squadre Italiane e principalmente della Nazionale Azzurra.

johan cruyff - 8 maestri che hanno cambiato il calcio

Johan Cruyff – Olanda – è morto nel 2016 a 68 anni

Qui facciamo fatica a capire se è stato meglio da calciatore che da allenatore, è stato un grandissimo campione in entrambi i ruoli.

Ha vinto di più come allenatore, ma quando giocava con la grande nazionale olandese degli anni 70’, faceva paura a tutte le difese, riuscendo ad arrivare secondo nel mondiale del 1974.

Alla guida del “Dream Team” del Barcelona ha conquistato 4 titoli spagnoli di fila! Grazie a lui è nato lo sviluppo di tanti giocatori tecnici di maglia blaugrana.

Il Tiki-Taka è stato approfondito e potenziato da Guardiola, ma è stato Cruyff a crearlo, puntando sulla tecnica dei suoi giocatori, creando una scuola a Barcellona che ancora sta sfornando giocatori con questa impronta.

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Gusztàv Sebes – Ungheria – morto nel 1986 a 80 anni

Accanto a Béla Gutmann e Marton Bukovi ha rivoluzionato il calcio mondiale a metà del secolo scorso, creando una nazionale ungherese potentissima.

Sono stati i pionieri dello schema 4-2-4, portando lo sviluppo successivamente dei nostri ora più utilizzati 4-3-3 e 4-4-2.

Ha inventato il riscaldamento prima della partita, infatti nei primi minuti di gioco, la nazionale ungherese volava rispetto agli avversari, molte partite sono state infatti decise nella prima parte di gioco.

Rinus Michels - 8 maestri che hanno cambiato il calcio

Rinus Michels – Olanda – è morto nel 2005 a 77 anni

Nel 1974 ha perso la finale del mondiale alla guida della nazionale Olandese, è stato però eletto come miglior allenatore del secolo dalla FIFA.

Ha creato uno stile di gioco unico, infatti l’Olanda era molto più tecnica rispetto a qualsiasi altra nazionale mai vista. Il suo calcio “Totale” è ancora ricordato tra gli stili più belli di sempre.

Ogni giocatore non viene mai bloccato in una zona di campo precisa, ma è libero di mettere in campo tutta la sua creatività, cambiando ruolo in base alle esigenze della partita.

Forse abbiamo visto con Michels il calcio più bello del secolo.

tele santana - 8 maestri che hanno cambiato il calcio

Telê Santana – Brasile – morto nel 2006 a 75

Con il Fluminense e Atletico Mineiro ha vinto 4 scudetti in Brasile e successivamente guidò la nazionale brasiliana nei mondiali del 1982 e 1986.

Poi negli anni successivi alla guida del São Paulo vinse un campionato Brasiliano, due Libertadores e due coppe Intercontinentali, battendo in finale il Barcelona nel 1992 ed il Milan nel 1993.

È considerato il più forte allenatore sudamericano di sempre, il suo calcio ballato e bello da vedere a segnato il calcio mondiale. Era un grande piacere guardare le sue squadre che con molto coraggio affrontavano gli avversari sempre a testa alta.

La fantasia non mancava, riuscivano sempre a trovare lo spazio giusto in mezzo alle difese avversarie, calcio molto ritmico e frenetico, con un pizzico di pazzia.

Santana riportò l’allegria alla nazionale brasiliana che aveva cercato negli anni prima di copiare il pressing e le marcature strette, tipiche delle squadre europee.

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